DONNE: MITI ED ERRORI SULL'AUTO-DIFESA

COME LE DONNE POSSONO DIFENDERSI DA UN'AGGRESSIONE:

“Dimenticate i corsi di auto-difesa e Arti Marziali ….”

Si discute spesso sulla violenza contro le donne ma ciò che è estremamente preoccupante è la diffusione di materiale  assurdo da parte dei principali media ovvero articoli ed interviste a molti personaggi, spesso incompetenti, che promuovono, oltre ai corsi di arti marziali, nuove tipologie di difesa personale, indirizzate alle donne, come la soluzione più adeguata per proteggerle e difenderle dai criminali. I consigli di chi
affronta quotidianamente situazioni di violenza brutale.

1. NON REAGITE MAI SE NON IN CASO DI PERICOLO MORTALE !!!

La regola fondamentale è quella di non reagire mai se non in situazioni estreme ovvero quando percepite di essere in pericolo di vita e non avete alcuna possibilità di fuga o, tantomeno, di poter esser aiutate da qualcuno.
Questo è il motivo principale per cui noi crediamo che i corsi di autodifesa possano rappresentare un vero e proprio pericolo per chi li frequenta: il fatto cioè che vi insegnano a farvi sentire sempre in grado di reagire  quindi di ricercare un confronto fisico, una reazione.

Purtroppo si sono già verificati vari episodi in cui molte di queste persone (ex partecipanti a corsi di difesa) che si sono trovate in situazioni di pericolo, hanno reagito perché credevano di averne le capacità, mettendo a frutto quanto imparato con i loro istruttori e pagando così le conseguenze con la propria vita: la stessa regola vale per coloro che sono cinture nera di arti marziali o bravi atleti o lottatori di MMA.
La lotta di strada, il cosiddetto “street-fighting” non ha niente a che vedere con l’essere un bravo lottatore o perfino un istruttore di Karate, perché comunque, in entrambi i casi, nessuno dei due è abituato né addestrato a questo tipo di combattimento ….

Quando avete un’arma puntata addosso (pistola) od un coltello appoggiato alla vostra gola non avete nessuna speranza di riuscire a disarmare l’avversario senza rischiare la morte. Un taglio alla giugulare vi lascia pochi attimi di vita, una pallottola alla testa nemmeno quelli.
Ma soprattutto, non sempre l’aggressore mostra la propria arma, fino a quando non la usa …
  * (Qualsiasi tentativo di stupro deve essere considerato un pericolo mortale) *

2.  I corsi di autodifesa generalmente durano qualche settimana o al massimo qualche mese. Perciò la vostra preparazione sarà sempre scarsa o comunque inefficace per affrontare una lotta.
Non sarete preparate psicologicamente ad affrontare situazioni violente !!!
Ecco il primo e fondamentale PROBLEMA!

Nei corsi di autodifesa voi frequentate un ambiente simpatico, tranquillo ed accogliente, con altre donne e magari al fianco di vostre amiche, tutte insieme a provare mosse e “colpi” speciali con un bravo istruttore. Ma quando vi troverete in una situazione reale di pericolo e vorrete reagire, per riuscire a sferrare immediatamente un colpo contro il vostro attaccante avete bisogno di anni di preparazione alle vostre spalle affinché quel colpo parta istintivamente senza nemmeno pensarci per un attimo.

La realtà è invece un’altra, ovvero, nel momento in cui vi trovate di notte o in una zona deserta, con un uomo minaccioso pronto ad assalirvi, la quantità di adrenalina che entrerà nella vostra circolazione sarà così elevata e repentina che sentirete tremare ogni muscolo, il vostro corpo rimarrà quasi paralizzato dai brividi del pericolo … farete fatica a respirare, a muovervi e perfino a vedere intorno a voi (*) e a quel punto non riuscirete a trovare la forza e il tempo di pensare qual era il colpo che il vostro istruttore vi aveva insegnato per quella particolare occasione….

* (sapevate che prima di un confronto violento l’adrenalina e il cervello fanno sì che l’angolo del nostro campo visivo si restringa di quasi la metà? )



3.  I corsi di Autodifesa e i Films sono una cosa, la realtà della strada è ben differente.

Durante un assalto, voi, in una frazione di secondo, dovete percepire:
  • Che tipo è il vostro assaltante: è un drogato, stupratore, ladro, balordo, etc.? 
  • É armato oppure no? Che tipo di arma?  (Pistola, coltello, siringa, mazza)
  • Ha dei complici che potrebbero trovarsi lì nelle  vicinanze?
Il comportamento di ognuno di questi individui è completamente differente uno dall’altro e reagire senza queste nozioni basiche (vedi sopra) può essere una scelta mortale per una donna (o uomo, vittima di aggressione).
VOLETE VEDERE UN ESEMPIO IRREALE ?    Guardate questo video trasmesso dalla RAI:


VOLETE VEDERE INVECE COME È LA REALTÀ?

Credo non ci sia bisogno di commenti !!!

4.  Nessuna pietà per l’assalitore …




Nei corsi di autodifesa e in quelli di arti marziali vengono insegnate tecniche di lotta ma sempre rispettando l’avversario (e la vita). Anche se le nostre parole possono causare polemica, le donne devono ricordarsi di questo: “Se in qualunque momento veniste assalite da qualcuno, nel caso non abbiate alcuna via di fuga, a prescindere che questo qualcuno abbia o meno un’arma visibile, dovete considerare la situazione come un potenziale attacco mortale, che mette a rischio la vostra vita e come tale, reagite ma con la consapevolezza di dover “neutralizzare” l’attaccante ovvero dovete fare uso di qualsiasi tipo di risorsa disponibile, seppure brutale per neutralizzare l’assalitore, perché in questi casi non esiste “fair play”, non state  partecipando ad una lotta organizzata dentro un ring e con delle regole ma state invece sfidando  la vostra propria vita e perciò vale tutto (mordere, infilzare, usare qualsiasi tattica seppur apparentemente barbara o crudele.

Ho personalmente assistito a varie situazioni estreme tra cui una in particolare dove, in seguito ad un’aggressione fisica, la vittima è riuscita a divincolarsi e a reagire colpendo (soltanto) con un pugno il bandito che è subito caduto a terra ma, nonostante ciò, in questione di secondi, è riuscito a rialzarsi e a sferrare una pugnalata alla vittima che è morta poco tempo dopo. Tutto questo è per enfatizzare che, nel caso veniste assalite e riusciste a trovarvi fisicamente in una posizione di vantaggio, approfittatene immediatamente e continuate a colpire l’avversario fino a quando percepite che non è più in grado di reagire: se lo lasciate in grado di rialzarsi è come avere a che fare con una belva ferita: il pericolo sarà ancora maggiore perché il vostro aggressore diventerà ancor più aggressivo e rabbioso.

“COME FACCIAMO A DIFENDERCI” ???

Non esiste un unico metodo di difesa in questo tipo di situazioni ma esiste una regola fondamentale di cui nessuno mai parla: “esercitarsi mentalmente, con frequenza, ricreando e visualizzando situazioni di pericolo in cui potreste trovarvi a qualsiasi momento e abituarecosi il vostro corpo e la vostra mente a ragionare in modo lucido in una situazione estrema di stress profondo”.

Dal punto di vista pratico possiamo paragonarlo allo stesso tipo di atteggiamento che vedete negli atleti quando si concentrano ripassando mentalmente le varie fasi prima di affrontare una competizione: questa è la principale tecnica che vi aiuterà a “sopravvivere” ad un assalitore. Infatti il ricreare mentalmente una situazione di pericolo, vi faciliterà a modificare il vostro atteggiamento e postura fisica e mentale quando siete in giro, fuori casa, permettendovi così di rendere istintivi alcuni gesti e comportamenti da adottare in una situazione di confronto reale con un assalitore.

Guidare ad esempio la macchina o camminare per la strada senza mai abbassare la guardia, sapere come e dove “guardarvi intorno”, saper approfittare a qualunque momento di armi improvvisate (anche una comune penna BIC può diventare un’arma mortale se la sapete usare…), sapere come sfilarsi al volo un paio di scarpe con i tacchi per riuscire a correre fuggendo da un bandito, etc. sono tutti trucchi e  regole che, se spiegati da professionisti dotati di molta esperienza pratica, possono aiutarvi a salvare la vita o, per lo meno, a uscire incolumi da situazioni pericolose.

Potrete trovare maggiori informazioni visualizzando la nostra presentazione on-line al seguente indirizzo:  www.tiny.cc/difesadonne

FEATURED

IL RITORNO DEI SEQUESTRI DI PERSONA

UNA PRATICA DEL PASSATO CHE RITORNA MINACCIOSA Fino ad oggi nessuno ne parlava ma vediamo in breve come si è evoluto il modus operandi...